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Stress termico sul lavoro: un rischio in aumento

Dott. Alessandro Vendramin Dott. Alessandro Vendramin ·
Lavoratore agricolo che zappa il campo in una giornata di sole e caldo

Con l'innalzarsi delle temperature estive e l'intensificarsi degli eventi climatici estremi, i rischi legati allo stress termico nei luoghi di lavoro sono diventati una preoccupazione crescente per aziende, lavoratori e professionisti della salute.

Cos'è lo stress termico

Lo stress termico si verifica quando il corpo umano non riesce a dissipare il calore accumulato durante l'attività lavorativa, oppure quando viene esposto a freddo intenso per periodi prolungati.
A seconda delle condizioni, può provocare colpi di calore, crampi muscolari, esaurimento da calore, ipotermia o congelamento, e può peggiorare patologie preesistenti come problemi cardiaci o renali.

Chi è più a rischio

I settori lavorativi più esposti allo stress termico includono:

  • 1
    Edilizia e cantieri all'aperto.
  • 2
    Agricoltura e allevamento.
  • 3
    Industria metallurgica (forni e lavorazioni ad alta temperatura).
  • 4
    Trasporti e logistica.
  • 5
    Celle frigorifere e ambienti industriali freddi.

Rischi per la salute

Colpo di calore

Innalzamento rapido e pericoloso della temperatura corporea.

Esaurimento da calore

Sudorazione intensa, disidratazione, stanchezza.

Crampi da calore

Causati da squilibrio elettrolitico.

Ipotermia

In ambienti freddi con esposizione prolungata.

Obblighi normativi (D.Lgs. 81/2008)

Il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare e gestire il rischio microclimatico.
Tra le misure previste:

  • ✓
    Riorganizzazione dei turni di lavoro, evitando le ore più calde.
  • ✓
    Fornitura di acqua, abbigliamento tecnico e aree ombreggiate o climatizzate.
  • ✓
    Formazione del personale sul riconoscimento dei sintomi.
  • ✓
    Sorveglianza sanitaria per i lavoratori a rischio.
Fonti:INAIL – Linee guida per la gestione del rischio caldo·ISO 7243 – Valutazione WBGT

Il ruolo della medicina del lavoro

Il medico competente è fondamentale nella prevenzione: identifica i lavoratori più vulnerabili, supporta la valutazione dei rischi specifici, fornisce indicazioni sull'idoneità lavorativa e partecipa alla formazione e informazione del personale.

Conclusioni

Lo stress termico sul lavoro è un rischio spesso sottovalutato ma con conseguenze potenzialmente gravi.
Prevenirlo significa valutare il rischio in base a dati climatici e mansioni, adottare misure organizzative e tecniche, e collaborare attivamente con il medico competente.

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